Le scuole incontrano la Clinica del Sale

aloterapia fin dall'infanzia

Martedì 14 aprile la Clinica del Sale di Imola ha aperto le sue tre grotte alla 3° Elementare della Scuola Primaria Felice Foresti di Conselice.
I bambini erano 21 accompagnati da tre insegnanti. Francesco Lino, Antonella Carella e Sandra Maiardi.

Come è iniziata la visita alle grotte?
Per prima cosa ci siamo presentati:
la Clinica del Sale è l’unica con dispositivo medico certificato Aerosalmed. E possiamo dire che questo è quello che veramente ci distingue dalle comuni grotte di sale.
Seconda cosa la quantità. Le nostre dosi di sale sono rigorosamente standardizzate e non modificabili dall’operatore. Sono dosi ottimizzate per riprodurre il microclima marino e mantenere sempre corretto il livello di esposizione di iodio. Terza cosa lo staff specializzato, a disposizione in caso di qualsiasi dubbio o richiesta: il dottor Giovanni Mascolo, pediatra specializzato in neurologia, Sabina Myr, Floriterapeuta, Elena Balsamo, pediatra e omeopata e la dottoressa Lara Cavallini, Fitoterapeuta e omeopata.

I bambini conoscevano già la terapia del sale?
Alcuni di loro avevano già fatto sedute di Haloterapia. Un bambino mi ha detto “Io lo so cos’è, ci vado già d’inverno così non mi viene la tosse e l’infuenza”. Molti invece non avevano mai provato, ma erano informati più di quanto io mi aspettassi. Uno di loro mi ha chiesto “il mio babbo che è asmatico, può entrare nella grotta”? Un altro ha chiesto se la terapia del sale faceva bene anche a chi aveva allergie… Devo dire che gli insegnanti li hanno preparati davvero bene alla visita!

Domande difficili?
Beh, una sì. Prima di entrare nella grotta ho spiegato ai bambini che fare 30 minuti di Haloterapia è come passare 3 giorni al mare perché si respira la stessa quantità di iodio, e che questo fa molto bene al nostro organismo... Non avevo ancora finito la frase e uno di loro mi ha chiesto: “Quindi, se sto dentro 10 minuti è come fare un giorno al mare?”. Ho fatto un rapido calcolo e ho risposto “Esatto, bravissimo!”. Come domanda difficile mi è andata bene!

Dentro alla grotta cosa hanno fatto i bambini?
Hanno giocato a percepire il sale attraverso i 5 sensi. Prima la vista. Abbiamo guardato il sale con attenzione, il suo colore cristallino, i suoi granuli di forma irregolare. Poi ci siamo concentrati sul tatto: abbiamo macinato il sale con il mortaio vedendone cambiare l’aspetto sia alla vista che al tatto.

Avete anche assaggiato il sale?
Certo! Ho fatto assaggiare loro un po’ di acqua alcalina spiegandogli le sue proprietà. Devo dire che questo li ha divertiti molto. Poi per stimolare l’olfatto abbiamo annusato il sale notando che ricorda davvero il profumo del mare.

Manca solo l’udito. Il sale si può anche ascoltare?
Diciamo di sì. Basta chiudere gli occhi, restare in silenzio (e con un po’ di fantasia) si può cercare di sentire il rumore delle onde, il cosidetto“rumore bianco”.

Dopo la visita il filmato sul sale, proprio come al Cinema.
Sì, finita la seduta di Haloterapia ci siamo trasferiti nella palestra di Fisiomed, proprio accanto alla Clinica del Sale, e abbiamo visto un filmato didattico che è un concentrato di curiosità sulla storia del Sale dalla preistoria ad oggi.

Una mattina di scoperte. Cosa hanno imparato ad esempio?
Abbiamo toccato tanti campi. Storia, scienze, geografia. Hanno imparato che nella preistoria si scoprì che il sale era perfetto per conservare i cibi e che il primo a intuirne gli effetti benefici è stato Ippocrate, il padre della medicina. Hanno scoperto che il sale era noto come “oro bianco” perché molto prezioso. Che Salento significa “Terra circondata dal sale” e Salisburgo “Borgo del sale”. Ma anche che molti modi di dire che usiamo ancora oggi hanno origine dal sale, come “avere sale in zucca”, “avere un prezzo salato”… E così via.